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Arco di Traiano

Via Traiano – Via San Pasquale Lungo l’antica via Appia che collegava Roma a Brindisi, nel 268 a. C. i romani insediarono la colonia di Benevento che divenne presto un importante nodo nei traffici commerciali tra la capitale e l'Oriente. A testimoniare tale ruolo strategico è l’Arco di Traiano, datato 114 d. C., da cui l’imperatore Traiano fece partire quella che divenne una scorciatoia per le Puglie, la via Traianea. L'Arco, detto anche Porta Aurea, costruito con massi di calcare rivestiti in marmo pario e decorato da splendidi rilievi, è uno dei più importanti archi di trionfo dell'età romana.

Arco di Traiano, datato 114 d. C., da cui l’imperatore Traiano fece partire quella che divenne una scorciatoia per le Puglie, la via Traianea. L'Arco, detto anche Porta Aurea, costruito con massi di calcare rivestiti in marmo pario e decorato da splendidi rilievi, è uno dei più importanti archi di trionfo dell'età romana. L'impostazione architettonica ricorda l'Arco di Tito a Roma. Alto 15,45 metri e a una sola apertura, si eleva su un basamento liscio da cui partono quattro semicolonne scanalate addossate a ciascuna facciata; le semicolonne sono sormontate da splendidi e perfettamente conservati capitelli corinzi. Entrambe le facciate ospitano pannelli riccamente scolpiti, alternati a fasce con formazioni decorative. Il lato rivolto verso la città presenta opere e scene di pace e di benemerenze civili; quello rivolto verso la campagna (attuale via San Pasquale) presenta scene militari o connesse all'attività dell'Imperatore nelle province; mentre i pannelli che ornano il fornice (l’apertura) ricordano i rapporti dell'Imperatore con la città di Benevento.

A completare l'impianto architettonico è un alto attico, coronato da un’ampia cornice, che riporta su ciascuna facciata l'iscrizione dedicatoria del Senato e del popolo romano: "All'Imperatore Cesare figlio del divino Nerva / a Nerva Traiano ottimo Augusto Germanico pontefice massimo / al fortissimo principe il Senato e il popolo romano dedica". La parte scultorea dell’Arco di Traiano rappresenta l'apoteosi dell'Imperatore nel corso dei circa dieci anni di governo, ricostruendo cronologicamente le tappe più importanti e le eccellenti imprese compiute. La lettura dei rilievi va fatta seguendo un’ideale linea logica che percorre il monumento da sinistra a destra, con andamento a spirale, passando da una facciata all'altra per poi terminare sotto l’apertura centrale.

Arco di Traiano, datato 114 d. C., da cui l’imperatore Traiano fece partire quella che divenne una scorciatoia per le Puglie, la via Traianea. L'Arco, detto anche Porta Aurea, costruito con massi di calcare rivestiti in marmo pario e decorato da splendidi rilievi, è uno dei più importanti archi di trionfo dell'età romana. In tal modo è possibile ripercorrere con successione cronologica gli eventi celebrati, iniziando dal 98 d. C., anno in cui Traiano raggiunto in Germania dalla notizia della morte di Nerva, suo predecessore, apprende la notifica della sua successione, e terminando nel 109 d.C. con l'inaugurazione della nuova via Traianea.

Il primo pannello è dunque quello in basso a sinistra sulla facciata verso via San Pasquale; il rilievo rappresenta l’Imperatore, alla presenza di Giove, intento a stringere il patto di pace con il capo delle tribù germaniche. L'episodio risale al 98 d. C. quando Traiano, eletto imperatore a Roma, decide di rimanere in Germania per assicurarsi della stabilità dei nuovi territori. Il secondo pannello, subito a destra, racconta l'ispezione dell’Imperatore nelle regioni danubiane per verificarne l'efficienza.

Al centro della scena vi è Traiano che incontra Ercole, vestito con pelle di leone, accompagnato da due uomini che recano un cavallo e un cane. Il terzo e il quarto pannello in basso, a destra e a sinistra del fornice sul lato della città, costituiscono un'unica scena che celebra il ritorno di Traiano a Roma nell'estate del 99 d. C.; Arco di Traiano, datato 114 d. C., da cui l’imperatore Traiano fece partire quella che divenne una scorciatoia per le Puglie, la via Traianea. L'Arco, detto anche Porta Aurea, costruito con massi di calcare rivestiti in marmo pario e decorato da splendidi rilievi, è uno dei più importanti archi di trionfo dell'età romana. si trattò di un corteo privo di fasto, secondo una precisa volontà dell'Imperatore. A destra è raffigurato il Prefetto di Roma che invita Traiano ad entrare in città, a sinistra i Geni del popolo romano attendono l’Imperatore innanzi al Tempio di Vespasiano. Il quinto pannello si trova a sinistra sul secondo livello, ma nuovamente sulla facciata rivolta verso via San Pasquale. Il rilievo affronta il tema del riordino dell'esercito nelle province e raffigura Honos, l’Onore rappresentato con una cornucopia, che presenta a Traiano una recluta affiancata dall'ufficiale responsabile alla leva, il tutto alla presenza della dea Roma. Nel sesto pannello di destra è ricordato l’importante provvedimento dell’Istitutio alimentaria promosso già da Nerva, ma diffuso da Traiano dopo l’anno 100 d. C.

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